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Inci: cosa è, a cosa serve, come si legge l’Inci

da | Mag 29, 2018 | DERMABLOG | 0 commenti

Inci, acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, è uno standard internazionale o per meglio dire una nomenclatura riconosciuta in quasi tutto il mondo, per indicare sull’etichetta di un prodotto cosmetico i diversi ingredienti presenti al suo interno. Per la precisione dal 1997 sono tenuti ad esporre l’Inci tutti i prodotti cosmetici proveniente dagli Stati dell’Unione Europea, dalla Russia, dagli Stati Uniti d’America, dal Brasile, dal Canada ed dal Sudafrica. Dunque l’Inci è un importante ‘alleato’ dei consumatori in quanto permette di conoscere in maniera approfondita il prodotto e quindi consente di acquistare consapevolmente evitando di imbattersi in sostanze inquinanti o magari di cui si è allergici e dunque sprecando denaro.

Inci: come leggere correttamente le etichette

Uno dei principali scopi che ha portato all’adozione dell’Inci è quello di evitare ai consumatori di prodotti di bellezza, di imbattersi in ingredienti allergici e quindi ‘tossici’ per il proprio organismo. Tuttavia per poter rendere efficace questa campagna di trasparenza è necessario saper leggere correttamente l’Inci.
Vediamo alcuni semplici regole da seguire.

Regola 1 “Come leggere l’inci”: gli ingredienti di un prodotto devono essere scritti in orgine decrescente di concentrazione

La nomenclatura Inci, innanzitutto, prevede che gli ingredienti di un prodotto cosmetico debbano essere scritti in rigoroso ordine decrescente rispetto alla loro concentrazione. Dunque al primo posto ci sarà l’ingrediente contenuto con la percentuale più alta e poi via via tutti gli altri. Da ricordare che gli ingredienti con una concentrazione inferiore all’1% possano essere indicati alla fine della lista anche in ordine sparso (questo perché le concentrazioni e le differenze tra di loro sono minime). Va anche rimarcato che l’attuale legge vigente non vieta l’utilizzo di alcuni ingredienti in specifici prodotti per la bellezza che potrebbero rivelarsi deleteri per l’organismo ma ne stabilisce soltanto dei limiti massimi di concentrazione. Questo significa che spetta al consumatore capire sapere se un determinato ingrediente possa arrecarvi danno con quella concentrazione (la soluzione migliore è quella di evitare prodotti che contengono sostanze a cui si è intolleranti).

Regola 2 “Come leggere l’Inci”: i nomi latini ed inglesi di un ingrediente, indicano una differenza sostanziale

La nomenclatura Inci prevede termini in latino e soprattutto in inglese per cui è necessario avere una certa dimestichezza in tal senso. Contrariamente a quanto si possa pensare, è necessario porre molta attenzione a questo aspetto: infatti, se la sostanza è elencata in latino allora si tratta di una sostanza senza modificazioni di natura chimica mentre le denominazioni in inglese sono indice di ingredienti frutto di sintesi chimica.

Inci: il Biodizionario ci aiuta nella lettura degli ingredienti

Tra l’altro grazie all’Inci è anche possibile capire per tempo se un prodotto di bellezza sia ecosostenibile. Nello specifico si può utilizzare il funzionale sito del Biodizionario. Qui troverete un spazio vuoto dove inserire l’ingrediente indicato sull’etichetta. Una volta inserito il nome e cliccato ‘Cerca sul biodizionario’ avrete la risposta al vostro quesito (due pallini verdi indica una promozione del prodotto a pieni voti ). Va inoltre rimarcato che mentre per i prodotti cosmetici esiste l’obbligo di inserire sull’etichetta l’Inci lo stesso non vale per i prodotti classificati come dispostivi medici (farmaci). Una differenza sostanziale dovuta al fatto che per i farmaci a fungere da garante della sicurezza è lo Stato (ogni farmaco richiede una preventiva approvazione e registrazione statale per poter essere messo in vendita nelle farmacie).

Inci: da quali ingredienti tenersi alla larga

Nei prodotti destinati all’igiene del corpo è lecito attendersi una formulazione rispettosa dell’ambiente con una maggiore concentrazione di estratti naturali.

Inci: gli ingredienti con l’asterisco indicano una maggiore concentrazione di estratti naturali

Come riconoscerli sull’etichetta? Essi vengono indicati tramite apposizione di un asterisco. In alternativa si può sempre effettuare un controllo maggiormente approfondito utilizzando il sopracitato strumento del Biodizionario.

Inci: quali sono gli ingredienti da evitare

Vediamo quali sono gli ingredienti da evitare partendo dai tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio. Sono riconoscibili dal nome “sulfate” come ad esempio il “Sodium laureth sulfate” ed il “Sodium lauryl sulfate“.
Ad essi è opportuno preferire i tensioattivi di origini naturale o vegetale come il Coco glucoside ed il Sodium lauryol glutamate.

Inci: quali ingredienti evitare nei prodotti destinati ai bambini

Altri ingredienti da evitare e che purtroppo spesso vengono inseriti nelle composizioni anche di prodotti destinati ai bambini sono quelli ugualmente derivati dal petrolio come il Paraffinum Liquidum, il PEG e il PPF senza dimenticare il Mineral Oil. Da evitare sono certamente l’EDTA, il MEA, il TEA, il MIPA e tutti i siliconi come il Dimethicone ed il Poliquaternium – 80. Infatti, i siliconi oltre ad essere altamente inquinanti per l’ambiente possono creare una sorta di pellicola sia sulla pelle che sui capelli dando la sensazione di benessere ma in realtà questo non permette loro di essere nutriti.

Inci valido strumento informativo: vi diamo un paio di dritte per utilizzarlo al meglio

L’Inci offre ai consumatori l’opportunità di conoscere importanti informazioni su un prodotto cosmetico.
Ma come scegliere quello opportuno? Innanzitutto è necessario avere una certa dimestichezza con la nomenclatura Inci o quanto meno scaricare sul proprio smartphone una delle tante app progettate appositamente per lo scopo.

Inci: le nostre dritte

Inoltre, occorre rispettare delle semplici regole o per meglio dire delle dritte. Per avere la certezza di acquistare un prodotto bio e naturale bisogna accertarsi della presenza di ingredienti naturali leggendo l’Inci.
Cosa succede se hai una pelle che ha presentato in passato una tendenza allergica? È opportuno evitare prodotti che presentino la nomenclatura Parfum e Fragrance, ad esempio, in quanto rappresentano dei noti allergeni.
Se si vuole scegliere un prodotto anche in base al colore ad esempio per i capelli, è possibile farlo consultando l’opportuno codice Inci che è identificato dalla sigla CI (color index) seguita da 5 cifre che fanno riferimento alla tonalità. Ultima ma più rilevante regola è quella di optare sempre e comunque per prodotti green perché la pelle ci protegge dalle aggressioni esterne per cui la sua salute è importantissima. Infatti, utilizzando prodotti al 100% naturali doniamo alla pelle dei principi attivi salutari e, cosa che non guasta, facciamo anche un qualcosa di molto utile per la salvaguardia dell’ambiente.
Insomma, il motto è: viva la bellezza della pelle al naturale!

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